ALTRE NOTIZIE:
1608: Monterosso cessa di
essere podesteria e passa
sotto il capitanato di
Levanto.
1797: cade la Repubblica di
Genova e inizia il periodo
napoleonico.
1818: attacco inglese a
Monterosso
1815: la Repubblica di
Genova viene annessa al
Regno di Sardegna.
1874-1880: costruzione della
liena ferroviaria Genova-La
Spezia. Le Cinque Terre
beneficiano così di un
importante via di
collegamento territoriale.
1926-28: raddoppio della
linea ferroviaria.
1945: durante la II° Guerra
Mondiale Monterosso subisce
gravi bombardamenti.
Situato in una conca chiusa
dal mare e da colli
terrazzati a ulivi e limoni,
conserva nell'antico borgo
di pescatori lo stampo
ligure, mentre nella zona di
Fegina sono facilmente
individuabili i caratteri
turistico-residenziali. I
resti del castello,
costruito tra il XIII ed il
XVI secolo e ce ricoprì un
ruolo molto importante
durante la guedda
tra
Genova e Pisa, sono ora
inglobati nel cimitero. Sono
ancora visibili resti della
cittadella, della cortina
muraria sormontata da
merlature a tre torri
circolari. La torre di
difesa, ora torre campanaria
della Chiesa di S.Giovanni
Battista, fu realizzata nel
quattrocento e ricostruita
nel XVIII secolo a seguito
di un terremoto. La Piazza
della Marina è il fulcro del
borgo dove sorge la chiesa
di S. Giovanni Battista,
ultimata nel 1307, di
ispirazione altomedievale ma
con motivi romanici ed
influenze genovesi e pisane.
La facciata, a paramento
bicromatico, ha un pregevole
rosone del XIV secolo in
marmo bianco. A seguito di
un cedimento verificatosi
nell'estate 1995 la
sovrintendenza ai beni
culturali si sta
interessando da vicino a
questo bene prezioso. Sotto
il rosone si apre il portale
ogivale che ospita nella
lunetta l'affresco del
Battesimo di Cristo del
XVIII sec. La pianta è
basilicare a tre navate con
le pareti divergenti verso
il coro per conferire più
importanza all'altare. La
struttura, in stiel
gotico-genovese, ha eleganti
colonne sormontate da
capitelli con diversi
elementi decorativi. Il
fonte battesimale è del
1360. Nella parte destra del
presbiterio è conservata la
tela della Madonna del
Rosario della scuola di Luca
Cambiaso, in quella a
sinistra Crocifissione di un
ignoto genovese del
seicento. Risalendo via
Roma, non mancano le
botteghe artigiane e
all'altezza di Piazza Roma
girando a destra nel primo
carugui, vi troverete
davanti all'Oratorio di
Santa Croce del XVI sec. Non
tralasciate la visita al
Convento dei Cappuccini a
cui potete accedere sia dal
paese all'altezza della
pensione Pasquale, sia dalla
passeggiata che sale lungo
il colle di San Cristoforo e
che separa il nucleo di
Fegina. Procedendo tutto il
lungomare arriverete non
lontano dalla
statua,
in cemento armato, del
Gigante raffigurante il Dio
Nettuno. Alta 14 metri,
costruita su uno sperone rocciosonel
1910 da Arrigo Minerbi e
dall'architetto Levancher,
era corredata da una
conchiglia, sorretta dal
Gigante, ora lesionata dalle
mareggiate, che fungeva da
terrazza per la villa
retrostante.
( Testi tratti da " Magiche Cinque Terre ", Luna Editori )