Vulnezia era il nome con cui i Roma indicavano la insenatura dove era
possibile ormeggiare le imbarcazioni e caricare i barili di Vernaccia. Fu fondata probabilmente verso il 1000,
forse dagli abitanti del nucleo di Reggio. Nel 1276 venne ceduta alla Repubblica di Genova che pensò di dotarla
di fortificarla ad est con il castello. Per raggiungere i resti, ormai ridotti alla cinta muraria esterna
e alla torre cilindrica ricostruita in base ai disegni originali perché distrutta da un fulmine nel 1896,
occorre seguire via S. Giovanni Battista e imboccare via Gerolamo Guidoni.
Anche la torre cilindrica d'avvistamento e quella quadrata del castello Belforte
non lasciano dubbi sulla loro funzione di difesa ed avvistamento. Indubbiamente
interessante sia dal punto
di vista urbanistico che da
quello dei valori
ambientali, è la piazza
posto nella parte bassa
dell'abitato, circondata da
un lato da
un bel palazzo porticato e case a struttura medioevale con
pavimentazione di lastroni di pietra, dall'altro la parrocchiale dedicata a santa Margherita
d'Antiochia. La chiesa, edificata sulla roccia nel 1318 su una precedente costruzione dell'XI
sec., è in puro stile gotico
ligure. Un consistente
restauro avvenuto tra il
1964 e il 1970 ha
ripristinato la struttura
originaria. L'ingresso
principale si trova sulla
facciata nord, mentre quello
comunemente usato è stato
aperto nell'abside. Il
fianco destro, che poggia in
parte su un grande arco
facente parte di un
ampliamento longitudinale
della chiesa avvenuto nel
1750, è provvisto di tre
bifore. Particolare è il
campanile, una torre
ottagonale molto alta,
impostato su quattro
pilastri del presbiterio.L'interno,
a pianta basilicale a tre
navate divisi da archi a
tutto
sesto,
è elevato rispetto
alla piazza. Bisogna infatti
salire per una scala , un
provvedimento
dovuto forse
al timore che late maree
potessero provocare danni.L'altare della navata sinistra è barocco e
datato al 1750, il bel crocifisso è attribuito ad Antonio Maria Maragliano
e la cassa processionale raffigurante la Madonna Immacolata è del XVIII
sec.
( Testi tratti
da " Magiche
Cinque Terre ",
Luna Editori )